"Ormai abbiamo raggiunto il massimo, oggi possiamo realizzare la fabbrica del
futuro che avevo in mente trent'anni fa. Adesso la ceramica può
'personalizzarsi', sviluppare gli aspetti artistici senza limiti
tecnologici." Giancarlo Ferrari è consapevole dei propri mezzi e indica la
strada verso la nuova frontiera dell'industria ceramica: la ricerca
estetica. La produzione di mattonelle diventa sempre più simile a
un'attività artistica, in cui ogni azienda fa il proprio percorso, la
propria sperimentazione. Alla tecnologia non si chiedono più soluzioni
standard, ma sistemi che si adattino come un guanto ai nuovi progetti. "Ogni
macchina va inventata, modificata e sviluppata ogni giorno, per adattarla
alle esigenze di ogni singolo cliente".
Gli impianti tecnologici sono ormai
come abiti su misura, concordati nei minimi dettagli con il cliente,
tagliati sul suo corpo, provati e rifiniti con cura sartoriale.
Il reparto che sviluppa i progetti per i clienti, formato da tecnici e da
impiegati commerciali, deve poter verificare nella realtà le soluzioni che
propone sulla carta. "Lo spirito del progettista" dice Giancarlo Ferrari,
"credo sia proprio questo: creare quello che non c'è per risolvere le
problematiche, sempre adottando tecniche chiaramente commerciali. Adesso ad
ogni problema corrispondono più di cento soluzioni commerciali possibili,
che danno quasi la certezza di averlo risolto; è un aiuto che viene
soprattutto dall'elettronica, dai computer."